La laguna di Nora

La Laguna di Nora

La Laguna di Nora, che comprende il ramificato sistema di canali ed isolotti che caratterizzano la foce del suo torrente, il Rio Arrieras, è separata dal mare dalla Penisola Fradis Minoris, formazione geologica nota come Panchina Tirreniana, ricca di inclusioni fossili.
La Penisola fu utilizzata, in età punica e romana, come cava per l’estrazione di materiale per la costruzione della città di Nora, ed ora è ricoperta da una rigogliosa vegetazione a macchia mediterranea e altre specie della flora tipica delle zone umide salmastre. Passeggiando lungo la Penisola è oggi possibile osservare le evidenti tracce del lavoro dell’uomo.
Ben conservata si mostra una grande cisterna romana a cielo aperto destinata alla raccolta e conservazione dell’acqua, squadrati blocchi di roccia sono ancora poggiati nel luogo dove furono lavorati. La Laguna è sito di sosta di numerose specie di uccelli tra le più rappresentative dell’avifauna costiera tra cui il raro Gabbiano corso, del quale la Laguna di Nora è il principale sito di nidificazione in Italia. Le acque della Laguna sono popolate da pregiate specie ittiche ed è viva l’attività di pesca tradizionale che viene svolta con le imbarcazioni e gli attrezzi tipici utilizzati nelle lagune sarde. Da ottobre a marzo aperti solo su prenotazione.

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