Pula celebra la “Giornata della memoria”

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Al Teatro “Maria Carta” si è tenuto l’ultimo appuntamento della settimana dedicata alla Giornata della Memoria, organizzato dall’Amministrazione Comunale. Dopo l’apertura della giornata con i saluti da parte dell’Amministrazione Comunale, la giornata è stata suddivisa in due momenti molti particolari: i ragazzi dell’Istituto Azuni hanno letto alcuni brani sulla Shoah e, la seconda parte della mattinata, è stata dedicata allo spettacolo “Memorie” di Marta Proietti.

La giornata della memoria. Questa ricorrenza viene celebrata il 27 gennaio di ogni anno, fin dal 2005, con lo scopo di commemorare sia tutte le vittime del genocidio che coloro che, per proteggere i perseguitati, hanno messo a repentaglio la propria vita. Questa ricorrenza è stata istituita il 1 novembre 2005 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite: è stata scelta come data il 27 gennaio perché, nel 1945, le truppe russe marciarono verso la Germania entrando ad Auschwitz per liberare tutti i prigionieri.

Spettacolo teatrale “Memorie” – A tu per tu con Marta Proietti.

imgl8623Come è nata l’idea per lo spettacolo “Memorie”?
Marta: L’argomento della Giornata della Memoria mi ha sempre colpito: questa pagina nera non va dimenticata. La storia mi ha sempre appassio
nato, questo non è infatti il primo spettacolo di carattere storico che faccio. Avevo già fatto diverse letture di saggi e testimonianze, finché mi sono decisa e ho buttato giù lo spettacolo; l’idea vera e propria per “Memorie” è nata dopo un viaggio fatto a Sachsenhausen, un campo di concentramento poco fuori Berlino. Come dico nello spettacolo è importante ricordare il passato per il presente e per il futuro, in modo da non ripetere gli stessi errori.
Nello spettacolo ci sono diversi personaggi, interpretati sempre da me e da Emanuele e, di volta in volta: da una bambina a un agente delle SS, da un deportato fino ad arrivare a Hitler. A volte, banalmente, siamo noi stessi. Nessun personaggio è ben definito, questo è fatto di proposito, con lo scopo di creare un dibattito dopo lo spettacolo.

Vista la laurea in Scienze Politiche, un indirizzo lontano dallo spettacolo, cosa ti ha portato ad appassionarti al teatro?
Marta: Sembrerà banale ma la passione l’ho sempre avuta fin dai primi anni di vita. Sono sempre stata una ragazza molto timida però, a scuola, quando c’era da recitare o da dire una poesia, la vergogna spariva: entravo in un una sorta di “Marta parallela” ed è questo forse che mi ha spinto ad avvicinarmi al teatro.
Il salto vero e proprio nel mondo dello spettacolo è stato quando ho vinto una borsa di studio alla scuola d’arte drammatica di Parigi e, da qui, si è proprio definita la mia scelta di vita. Ovviamente, in contemporanea agli studi di recitazione, ho iniziato quelli universitari coniugando i due mondi. Al termine del percorso di studi ho infatti scritto una tesi bilingue dal titolo “Teatro e rivoluzione: l’esperienza del Maggio francese”.

Quali difficoltà hai trovato nel realizzare il tuo sogno? Hai trovato maggiori difficoltà rispetto a quelle che potrebbe incontrare un uomo?
Marta: Personalmente, pur essendo una donna, non ho trovato grosse difficoltà ma, questo, probabilmente, perché ho passato gran parte del tempo in Francia e li, senza ombra di dubbio, i pensieri della collettività sono radicalmente diversi rispetto a quello presenti ancora oggi in Italia. Io mi rendo conto, inoltre, di essere sempre stata davvero molto fortunata: la mia famiglia mi ha sempre appoggiato in tutte le mie scelte senza lasciarmi mai da sola.
L’aspetto delle differenze di genere è davvero importante perché, purtroppo, ancora oggi, una donna si sente come in dovere di dimostrare qualcosa questo perchè, come sappiamo, l’occhio verso noi donne è sempre diverso. Credo che, almeno mentalmente, siamo ancora molto lontani dalla parità dei sessi: per quanto concerne la mia esperienza, come ho già detto, sono stata molto fortunata, però mi rendo conto che bisogna fare ancora molto. E non solo in teatro.

Che consigli vorresti dare a chi vorrebbe avvicinarsi a questo mondo?
Marta: Il mio consiglio è quello di essere determinati e di “aggrapparsi” alle esperienze positive di tutti quelli che ce l’hanno fatta e, fidatevi, vi assicuro che non sono pochi. La cosa importante che mi sento di consigliare è studiate, studiate e studiate! Non abbandonate mai la passione, anche quando sarà difficile e tutto sembrerà contro di voi. Un ulteriore consiglio è quello di viaggiare ogni qual volta si presenta l’occasione: per un attore è importante girare il mondo e vedere nuove realtà perché, così, nascono le idee migliori.

Marta Proietti nelle prove dello spettacolo "Memorie"

Marta Proietti nelle prove dello spettacolo “Memorie”

I saluti da parte dell'Amministrazione

I saluti da parte dell’Amministrazione

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Marco Marras